La frase che circola è semplice: "in Montenegro la pensione non si tassa". È vera per metà, e la metà che manca è quella che decide.
È vero che la legge montenegrina sull'imposta sul reddito delle persone fisiche non considera reddito le pensioni, salvo un'eccezione per i funzionari pubblici montenegrini. Ma perché questa regola Le serva, devono accadere prima due cose: Lei deve essere residente fiscale in Montenegro, e la convenzione tra Italia e Jugoslavia — ancora applicata tra Italia e Montenegro — deve assegnare al Montenegro il potere di tassare la Sua pensione. Per alcune pensioni lo fa, per altre no.
Questa pagina legge i due testi e mostra dove si incontrano. Non sostituisce il Suo consulente o il patronato in Italia: la parte italiana del percorso — iscrizioni, attestati, richiesta all'ente pagatore — è materia loro.
Che cosa dice la legge montenegrina
L'articolo 5 della legge sull'imposta sul reddito delle persone fisiche (Zakon o porezu na dohodak fizičkih lica) elenca le entrate che non si considerano reddito. Al numero 9 ci sono le pensioni, con una sola eccezione: le pensioni ottenute in base alla legge che regola le retribuzioni dei funzionari statali e pubblici montenegrini, che la stessa legge tratta invece come "altre entrate" (articolo 37n) e per le quali l'imposta è trattenuta dal Fondo pensioni montenegrino (articolo 46a).
Il testo non distingue tra pensioni montenegrine ed estere. Parla di pensioni, e basta.
Due articoli prima, la legge dice chi paga e su che cosa. L'articolo 4: il residente è tassato sul reddito prodotto in Montenegro e fuori dal Montenegro; il non residente solo su quello prodotto in Montenegro. E l'articolo 3 elenca due criteri di residenza: avere in Montenegro domicilio o centro degli interessi economici e vitali; soggiornarvi più di 183 giorni nell'anno fiscale.
Il testo consolidato che abbiamo letto arriva alla Gazzetta ufficiale 160/2025; la modifica successiva, 70/2026 del 20 maggio 2026, cambia un'aliquota dell'articolo 10 e una parola dell'articolo 50f, e non tocca l'articolo 5.
La convenzione: quale Stato tassa quale pensione
La convenzione tra Italia e Jugoslavia contro le doppie imposizioni è stata firmata a Belgrado il 24 febbraio 1982, ratificata in Italia con la legge 18 dicembre 1984 n. 974 ed è in vigore dal 3 luglio 1985. Nell'elenco del Ministero delle finanze montenegrino figura tra le convenzioni applicate. Un dettaglio che conta: il testo che fa fede è solo quello inglese; la versione italiana che si trova in rete è una traduzione non ufficiale.
L'articolo 18 divide le pensioni in tre gruppi.
- Pensioni e remunerazioni analoghe pagate a un residente in relazione a un cessato impiego: sono imponibili soltanto nello Stato di residenza del beneficiario.
- Pensioni corrisposte da uno Stato, da una sua suddivisione o da un ente locale, mediante prelevamento dal bilancio o da fondi speciali: sono imponibili soltanto in quello Stato — salvo che il beneficiario sia residente e cittadino dell'altro Stato, nel qual caso sono imponibili soltanto lì.
- Pensioni per un lavoro svolto nell'ambito di un'attività commerciale o industriale di uno Stato o di un ente pubblico: tornano alla regola del primo gruppo, soltanto nello Stato di residenza.
| Tipo di pensione, secondo la convenzione | Chi può tassarla | Che cosa dice poi la legge montenegrina | Fonte |
|---|---|---|---|
| In relazione a un cessato impiego | solo lo Stato di residenza | se è il Montenegro, la pensione non è reddito | convenzione art. 18, par. 1; legge art. 5 |
| Pagata dallo Stato o da un ente pubblico dal bilancio o da fondi speciali | solo l'Italia, salvo residente e cittadino montenegrino | non entra in gioco per un cittadino italiano | convenzione art. 18, par. 2 |
| Da lavoro in un'attività commerciale pubblica | solo lo Stato di residenza | come il primo gruppo | convenzione art. 18, par. 3 |
| Pensione di funzionario pubblico montenegrino | — | tassata come "altre entrate" | legge artt. 5, 37n, 46a |
In quale gruppo cada la Sua pensione — una pensione da lavoro dipendente privato, una pensione da dipendente pubblico, una rendita integrativa — è una questione di qualificazione che l'ente pagatore e il Suo consulente applicano secondo le regole italiane. Noi non la decidiamo: indichiamo i testi da cui dipende la risposta.
Chi è residente, quando entrambi gli Stati La reclamano
Un pensionato che si trasferisce può essere considerato residente da entrambi i Paesi: dall'Italia secondo le sue regole, dal Montenegro secondo l'articolo 3. Per questo caso l'articolo 4 della convenzione ha una scala: conta prima l'abitazione permanente; se ne ha una in entrambi gli Stati, conta il centro degli interessi vitali, cioè dove le relazioni personali ed economiche sono più strette; poi il soggiorno abituale, poi la nazionalità, e infine l'accordo tra le autorità competenti.
In pratica: chi tiene la casa in Italia, i figli e il medico in Italia, e trascorre in Montenegro l'estate, difficilmente sposta il centro dei propri interessi. La regola favorevole della legge montenegrina resta allora sulla carta.
Il permesso di soggiorno non è la residenza fiscale
Qui due orologi girano in senso opposto. Il permesso di soggiorno temporaneo cessa se Lei resta fuori dal Montenegro più di 30 giorni (articolo 65 della legge sugli stranieri); la residenza fiscale montenegrina segue invece i criteri dell'articolo 3 della legge sull'imposta sul reddito, tra cui il centro degli interessi, che non è un conteggio di giorni. Si può perdere il permesso e restare residenti fiscali, o avere il permesso senza esserlo.
Tra i titoli di soggiorno dell'articolo 38 della legge sugli stranieri non ce n'è uno dedicato ai pensionati. Per chi possiede casa, il titolo pertinente è l'uso e la disposizione di un immobile, da cui un cittadino UE è esonerato dalla prova del valore di 150.000 euro: tutto il percorso è in residenza in Montenegro. Se la casa è ancora da comprare, i passaggi sono in comprare casa in Montenegro.
E la casa in Montenegro?
La pensione è solo una parte del quadro. Chi si trasferisce di solito possiede anche l'appartamento, e la convenzione lo tratta con regole diverse da quelle della pensione.
L'articolo 6 stabilisce che i redditi di beni immobili situati nell'altro Stato sono imponibili in quello Stato, e il paragrafo 3 precisa che la regola vale per l'uso diretto, la locazione e ogni altra forma di utilizzazione. L'articolo 13, paragrafo 1, fa lo stesso per gli utili dalla vendita di un immobile, e l'articolo 22, paragrafo 1, per il patrimonio costituito da beni immobili. La formula è "sono imponibili in detto altro Stato": il Montenegro può tassare l'affitto e la plusvalenza del Suo appartamento anche finché Lei resta residente in Italia, e il modo in cui l'Italia elimina la doppia imposizione è regolato dall'articolo 23.
Qui la regola favorevole sulle pensioni non aiuta: l'affitto di un appartamento non è una pensione. E accanto alle imposte ci sono i costi di chi possiede: il contributo mensile all'edificio, il conto comune e che cosa succede se non si paga sono in spese condominiali in Montenegro.
Che cosa fare, in concreto
- Individui il gruppo della Sua pensione secondo l'articolo 18 della convenzione, con l'ente pagatore o il Suo consulente.
- Verifichi dove sarà residente secondo l'articolo 4 della convenzione, non solo secondo i giorni: abitazione, famiglia, interessi.
- Legga la regola montenegrina per quello che dice: l'articolo 5 esclude le pensioni dal reddito, salvo quelle dei funzionari pubblici montenegrini.
- Tenga separati permesso e residenza fiscale: il primo si perde dopo 30 giorni fuori dal Paese (articolo 65), la seconda segue altri criteri (articolo 3).
- Imposti la parte italiana prima di partire: iscrizioni e richiesta all'ente pagatore sono procedure italiane.
- Conservi la documentazione di residenza e di presenza: la domanda "dove era residente quell'anno" arriva sempre dopo.
Da che parte stiamo e come veniamo pagati
Chi Le propone un trasferimento "a pensione esente" spesso vende anche qualcos'altro: una casa, un servizio di residenza, un pacchetto. La provvigione dell'agente dipende dalla vendita; l'ufficio vendite del costruttore lavora per il costruttore.
Non percepiamo provvigioni da venditori, costruttori, agenti o intermediari — in nessuna forma e in nessuna pratica. Il nostro unico ricavo è l'onorario che Lei paga, e non aumenta se Lei si trasferisce o se compra. Dirle che il trasferimento non Le conviene sul piano giuridico non ci costa nulla.
In concreto: leggiamo la Sua situazione contro l'articolo 3 della legge montenegrina e l'articolo 4 della convenzione prima che Lei faccia le valigie; separiamo il calendario del permesso da quello della residenza fiscale; e mettiamo per iscritto quando la regola favorevole non si applica al Suo caso. Dove la pratica richiede rappresentanza davanti a un'autorità o a un giudice montenegrino, se ne occupa un avvocato iscritto all'Ordine degli avvocati del Montenegro con cui collaboriamo. La parte italiana resta al Suo consulente in Italia.
Un limite non negoziabile: siamo giuristi, non consulenti finanziari abilitati. Non diamo consigli su strumenti finanziari o prodotti previdenziali e non Le diciamo se un investimento renderà. Proteggiamo la Sua posizione giuridica — titolo, contratto, iscrizione, status e i termini che decidono tutti e quattro.
Prima di decidere il trasferimento
Ci scriva indicando che tipo di pensione riceve e da quale ente, dove si trovano oggi casa e famiglia, e quanti mesi all'anno pensa di passare in Montenegro. Le diremo come si leggono per il Suo caso l'articolo 3 della legge montenegrina e gli articoli 4 e 18 della convenzione, e quali domande portare al Suo consulente in Italia. Se un termine è già in corso, lo indichi nel messaggio.
Quadro normativo aggiornato a settembre 2026. Legge montenegrina: Zakon o porezu na dohodak fizičkih lica, testo consolidato fino alla Gazzetta ufficiale 160/2025, più la modifica 70/2026 (che non tocca l'articolo 5); Zakon o strancima (12/18 e modifiche fino a 33/26). Convenzione tra Italia e Jugoslavia firmata a Belgrado il 24 febbraio 1982 (legge 18 dicembre 1984 n. 974, in vigore dal 3 luglio 1985); il testo facente fede è quello inglese. Il riferimento al diritto italiano è descrittivo. Questo contenuto è informazione generale, non consulenza fiscale su una situazione specifica.

